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Dell'attività
di Piero Rasero si sono interessati critici, giornalisti e
scrittori.
"...Piero Rasero è un artista che riconduce il paesaggio alla sua realtà poetica, esaltandone i particolari senza trasformare in chiave di sogno ciò che egli capta con animo puro nel quotidiano. Il Vero, la Verità, per questo maestro della tavolozza, sono già sogni visibili, senza dover giocare d'astuzia con il surreale. Lavori dal difficile studio prospettico e di luce ci fanno condividere la tranquillità di un mondo incontaminato, entro il quale vorremmo, perché no? navigare, ritirarci, ripararci. Piero Rasero si esprime tramite l'affrontare la bellezza del mare e le sue case assolate, estive, dove le bouganvillee avvolgono, in uno scialle rosso-giallo, i muri. Si direbbe che gli esterni di Rasero siano impregnati di un'atmosfera, di una sensibilità così segrete e toccanti per cui all'osservatore è chiaro quanta civiltà interiore vi sia in questi lavori, composizioni dov'è esaltata la semplicità della natura, mai declamata. Dalle sue opere viene incontro un dolce presagio di serenità, grazie a una luce impalpabile e diffusa, intessuta da un senso di sospensione, di attesa misteriosa, di dolcezza calda, estiva..."
"...Piero
Rasero scandaglia le potenzialità del rapporto tra l'idea di solarità
e la natura nella resa dei paesaggi, sistemati sul piano compositivo con
un equilibrio di toni cromatici che danno voce alle presenze fisiche del
quadro, in mezzo a un silenzio melodioso di quelle porzioni di natura.
L'opera invita lo sguardo a distendersi dalle evidenze in primo piano
sulle prospettive lunghe dell'orizzonte, dove luce e colore convergono
in una sintesi dagli effetti seducenti.
"...Figlio
di questo nostro martoriato presente, ma interamente immerso nel proprio
tempo, Rasero ha trovato nei prodromi ottocenteschi la ribellione alla
fredda razionalità dell’intelligenza e si è avviato verso le teorie
di un Soren Kierkegaard per diventare artista-seduttore attraverso
espressioni ironiche, liliali, e malinconiche al tempo stesso. Il tutto
cogliendo l’attimo fuggente e cristallizzando nell’eternità delle
sue opere il vulcano attivo della vita che scorre per veicolare il
messaggio recondito di una personalissima ricerca. Perché un buon
pittore sa come comporre il proprio disegno – sottolineava Susan
Woodford – sa usare sottilmente le sfumature dei colori o creare
decise dissonanze tonali, ed è conscio della tradizione nella sua forza
e nei suoi limiti. E in un’epoca in cui non sono più il senso del
bello o la profondità di un messaggio a rendere significativa
un’opera d’arte, Piero Rasero sa ancora consegnarci il chiaro,
nitido, sentimentale messaggio di una collina autunnale, di una silente
marina o di una sonnolenta piana: con singolare schiettezza, grande
intimismo ed inconfondibile proprietà di linguaggio..."
...Piero
Rasero racconta ogni più nascosto e intimo segreto custodito dalla
natura e lo mostra a noi con disarmante verità; semplicemente narrando.
Nelle sue tele ogni cespuglio, ogni foglia, ogni petalo viene affrontato
con estrema cura formale, trattato come un micro-cosmo. Una prospettiva
di luci, ombre e colori dona profondità alle opere, modellando uno
spazio fisico che appare in rilievo. I paesaggi si estendono così oltre
i limiti fisici della tela, fino ad avvolgere e comprendere in sé
l'osservatore, che è spinto ad appoggiarsi ai muretti assolati o
cercare il fresco profumo dei cespugli in fiore, sfiorandone i petali.
La luce calda e forte del sole riempie di colore una parte, ne lascia in
ombra un’altra, crea contrasti netti. E percepiamo la freschezza
dell’ombra di un pergolato, il caldo torrido dei vicoli assolati, il
profumo intenso della vegetazione mediterranea... E’ un brano di
verità che forse cela una sottile e quasi impercettibile malinconia
..."
"...Il
suo sguardo coglie e trasferisce sulla tela tutte le vibrazioni
cromatiche del mare e delle fronde, con contrasti luce/ombra di
limpidezza incredibile che emergono prepotenti e delicati insieme, con
tocco sicuro e pulito..."
...Nei
paesaggi di Rasero prevale il motivo dell'albero, nel suo lavoro c'è
sempre la volontà di mediare il dialogo tra la molteplicità di
sensazioni che lo assalgono quotidianamente , ed il bisogno di
comunicare agli altri il magnifico mondo delle emozioni che chiede di
visualizzarsi in gesto, il colore, la traccia poetica..."
"...La
freschezza del colore, l'armonia delle tinte, il sapiente accostamento
cromatico (caldo-freddo, luce-ombra) ci colpiscono per primi, i gialli,
i malva, i viola, i grigi sono per lo più usati schietti, così come le
terre li danno. La sommessa musica ed il forte concentrato di molti
accostamenti saltano agli occhi in ogni composizione. Sicurezza di segno
e di tocco si accompagnano, in Rasero, a questa sensibilità nel colore.
Scelte scenografiche, di quella nitida resecazione della natura,
soltanto in apparenza indifferente, in realtà guidata da una
inflessibile regione ritmica che dal 'presto' trapassa, in pause
misurate, ad un 'largo' melanconico, come in uno specchio di cristallina
limpidezza, il tutto a prova di una piena vena e capacità compositiva e
cromatica..."
...Il
paesaggio spesso si accende di cromìe se un roseto o un cespuglio di
lillà si abbarbica contro un muro baciato dal sole; il contrasto
cromatico dà allora motivo al pittore per comporre una pagina di grande
suggestione..." |
Piero Rasero Pittore - Via
Bra 23, 10022
Carmagnola (TO), Italia
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